Perché ci si lesiona il legamento crociato? E come prevenire recidive?

⚽️ Riguardo il caso Zaniolo è doveroso fare delle precisazioni affinché tutti, anche a livello dilettantistico, possano comprendere al meglio perché si lesiona un crociato (nello specifico leg. crociato anteriore) e quale sia la strada che riduca il più possibile la possibilità di avere una recidiva. ⚽️

🦵🏻Perché ci si lesiona un crociato? 🦵🏻

📌 A questa domanda è difficile rispondere in maniera esaustiva perché le cause possono essere molte, può essere una causa traumatica, da contatto, oppure successiva ad una distorsione, oppure semplicemente perché il crociato cede di fronte ad un importante carico improvviso.

📌 Le cause possono essere quindi relative allo stato di forma dell’ atleta (livello di muscolatura, espressione di potenza, reattività psicomotoria, concentrazione, stanchezza, adattamento alle condizioni ambientali etc etc) – relative a fattori genetici, che rendono l’articolazione predisposta a questo tipo di lesione, o infine semplicemente relativa al caso ( o sfortuna ).

🏴 La sfortuna o il caso hanno poco a che vedere invece nel caso di una recidiva di lesione (che sia o meno dello stesso ginocchio ) di un atleta a cui è stato permesso di giocare dopo 4/5mesi dall’ operazione (vedi Zaniolo, Florenzi, Ghoulam, Milik, Perin, Strootman..).

📚Questo perché l’evidenza scientifica ha con forza dimostrato che rientrare prima di 9 mesi aumenta esponenzialmente il rischio di recidiva. In NBA e NFL infatti non si rientra alla performance prima di questi termini. 📚

📌 Il tempo è necessario, sia per completare il processo di “guarigione” del crociato, ma soprattutto per ristabilire un livello di performance psico-cognitivo-motoria di altissimo livello in un’articolazione che ha perso (permanentemente) un legamento fondamentale per la stabilità e per la afferenza sensitiva che questo dava al sistema nervoso centrale con lo scopo di coordinare al meglio il gesto atletico.

📌 4/5/6 mesi non bastano per garantire un adeguato livello di performance, oltre a non essere abbastanza nemmeno per il processo di legamentizzazione del “nuovo” crociato.

📌 In tal senso sono forse riduttivi anche i test (es. isocinetico) che spesso vengono utilizzati per dare l’ok alla performance in quanto valutano (discutibilmente) la forza ma tralasciano il controllo sport-specifico, l’espressione di potenza, la reattività psico-fisica, la performance dell’intera catena cinetica e tanti altri aspetti qualitativi difficilmente valutabili se non dalla competenza di un buon team riabilitativo.

Filippo Prati – Fisioterapista


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