COLESTEROLO E DIETA: è ora di passare dai cibi a basso contenuto ai cibi che ne riducano la produzione

 

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Il legame tra colesterolo e rischio cardiovascolare è certo: “the lower, the better”, cioè più basso è meglio è per la salute dell’individuo!

Per questo negli scorsi decenni i consigli dietetici erano indirizzati a ridurre il consumo di alimenti ricchi di colesterolo, ma al contempo emergeva sempre di più l’evidenza paradossale che le diete completamente prive di colesterolo ne aumentano il valore nel sangue, invece che ridurlo.

Infatti, il moderno approccio dietoterapico è quello di non guardare più ai livelli di colesterolo presenti nelle pietanze, ma consigliare il consumo di alimenti che contengono molecole utili ad abbassarlo naturalmente (nutraceutici ipocolesterolemizzanti).

 

Le proteine della soia, la frutta secca, l’avena, l’orzo, i fitosteroli e fitostanoli, la gomma guar, lo psillio, le pectine: questi sono i componenti della dieta per cui esistono prove convincenti di effetti ipocolesterolemizzanti.

Anche le foglie di carciofo, la berberina e il riso rosso fermentato aiutano a ridurre la colesterolemia.

Da non dimenticare che, in generale, una dieta a limitato consumo di grassi animali a favore di quelli vegetali, specialmente Omega 3 e monoinsaturi (che ritroviamo soprattutto nel pesce azzurro, nell’olio extra vergine d’oliva, nei semi e olio di lino, nella frutta secca e rispettivi oli di derivazione), apporta benefici al sistema cardiovascolare, e non solo!

 


Categories: Dietistica

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